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	<title>Caterina Garofalo - Spirito Artigiano</title>
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	<description>Idee e testimonianze per un artigianato che trasforma l&#039;Italia</description>
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		<title>Mente, lavoro e società tra neuroscienze e tecnologia: la zona ibrida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 06:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[piccole imprese]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le scoperte delle neuroscienze sul funzionamento del cervello umano sono alla base della nascita e lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale. Dall'incontro di due mondi, solo in apparenza distanti, nasce una collaborazione che sta rivoluzionando il presente e plasmerà massicciamente il nostro futuro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row style-color-prif-bg row-container" id="row-unique-0"><div class="row col-no-gutter no-top-padding no-bottom-padding no-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-bottom pos-center align_center column_parent col-lg-12 no-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode-single-media  text-center"><div class="single-wrapper" style="max-width: 82%;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-106231" src="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956.jpg" width="1612" height="1030" alt="" srcset="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956.jpg 1612w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956-300x192.jpg 300w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956-1024x654.jpg 1024w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956-768x491.jpg 768w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956-1536x981.jpg 1536w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/09/pexels-cottonbro-studio-5473956-350x224.jpg 350w" sizes="(max-width: 1612px) 100vw, 1612px" /></div>
					</div>
				</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-0" data-row="script-row-unique-0" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-0"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-1"><div class="row single-top-padding single-bottom-padding exa-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell" ><div class="uncont no-block-padding col-custom-width" style=" max-width:804px;" ><div class="uncode_text_column" ><p>Nel mondo di oggi in costante evoluzione, stiamo assistendo a profonde trasformazioni nella mente umana, nel lavoro e nella società. Questi cambiamenti sono alimentati sia dagli sviluppi dell&#8217;Intelligenza Artificiale (IA) che dall&#8217;interesse crescente per le scoperte delle neuroscienze riguardo al funzionamento del cervello e all&#8217;Intelligenza Umana (IU). Questi due mondi, apparentemente distanti, stanno convergendo, dando vita a un dialogo unico e alla creazione di una zona ibrida, in cui l&#8217;intelligenza umana e l&#8217;intelligenza artificiale si fondono anziché scontrarsi.</p>
<p>Ecco tre concetti guida che possono aiutarci a delineare meglio lo scenario di questa collaborazione:</p>
<ul>
<li><strong>neuroscienze e tecnologia</strong>: una sinergia in crescita: le neuroscienze hanno fatto notevoli progressi nella comprensione del funzionamento della mente umana grazie alle moderne tecnologie di imaging cerebrale, come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l&#8217;elettroencefalografia (EEG). Queste scoperte aprono la strada a una nuova era di interazione tra mente e macchina;</li>
<li><strong>il lavoro nell&#8217;era delle tecnologie IA</strong>: con l&#8217;avvento dell&#8217;automazione e dell&#8217;intelligenza artificiale, il mondo del lavoro sta attraversando una rivoluzione senza precedenti, con la necessità crescente di competenze interdisciplinari che combinano conoscenze scientifiche, tecnologiche e umane;</li>
<li><strong>società interconnessa e cambiamenti sociali</strong>: le tecnologie IA stanno plasmando la società in modi significativi, con sfide legate alla privacy, alla sicurezza e alla disuguaglianza. La &#8220;<em>zona ibrida</em>&#8221; è il luogo e il tempo in cui le dinamiche sociali e tecnologiche si sovrappongono, richiedendo una riflessione critica sulla direzione in cui stiamo andando.</li>
</ul>
<h4></h4>
<h4>Nasce una Zona Ibrida: prima di tutto un terreno di sperimentazione</h4>
<p>La &#8220;zona ibrida&#8221; di cui parliamo in questo articolo rappresenta un terreno fertile per l&#8217;innovazione, con nuovi modi di lavorare e interagire emergenti dalla sinergia tra mente, tecnologia e società.</p>
<p>Tuttavia, la &#8220;zona ibrida&#8221; solleva anche importanti questioni etiche e morali, come la gestione della privacy dei dati neurali e le implicazioni per la dignità umana quando la tecnologia è connessa intimamente alla nostra mente. L&#8217;augmented intelligence è il concetto cruciale che emerge da questa convergenza. Questo modello ibrida le intelligenze umane e artificiali, assegnando all&#8217;umanità un ruolo centrale nel processo decisionale. È una collaborazione volta a potenziare le abilità cognitive umane, dall&#8217;arte della presa di decisioni all&#8217;apprendimento continuo e all&#8217;acquisizione di nuove competenze, migliorando l&#8217;esperienza umana senza sostituirla.</p>
<p>Gli algoritmi di intelligenza artificiale (IA) trovano applicazione in una vasta gamma di attività quotidiane, mentre l&#8217; “augmented intelligence” offre opportunità di miglioramento anche in settori come la medicina e l&#8217;artigianato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Un futuro ricco di collaborazioni nella zona ibrida</h4>
<p>Stiamo entrando in un&#8217;era in cui l&#8217;IA e la mente umana dialogano in modo sempre più serrato e si arricchiscono reciprocamente, sfruttando il meglio di entrambi i mondi per migliorare la nostra comprensione del mondo, prendere decisioni più informate e affrontare sfide complesse.</p>
<p>Siamo convinti che questa zona ibrida è una metafora efficace che rappresenta il futuro della nostra intelligenza, dove la collaborazione tra intelligenza umana e artificiale ci condurrà a nuovi apici di conoscenza e capacità, sia nel mondo della creatività, della progettazione e dell&#8217;arte che in ambiti più ampi della società.</p>
<p>L&#8217; <em>augmented Intelligence</em> è sempre più importante nel mondo del lavoro e rappresenta una pietra miliare nella trasformazione delle aziende. Ad esempio, sta cambiando il modo in cui le aziende operano, migliorando l&#8217;efficienza, la precisione decisionale e l&#8217;esperienza del cliente.</p>
<p>Possiamo parlare, senza cadere nella trappola di visioni utopistiche di una partnership tangibile tra intelligenza umana e artificiale che offre un vantaggio competitivo significativo e rappresenta il futuro del lavoro aziendale.</p>
<p>È una partnership tra intelligenza umana e artificiale che potenzia il processo decisionale e le competenze della forza lavoro.</p>
<p>In conclusione, vediamo come questa zona ibrida sta rivoluzionando il mondo del lavoro proponendo <strong>9 possibili soluzioni applicative</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Accelerazione del processo decisionale</strong>: l&#8217;IA elabora grandi quantità di dati in modo preciso ed efficiente, accelerando il processo decisionale aziendale. Questo consente decisioni rapide e basate sui dati,</li>
<li><strong>Miglioramento dell&#8217;esperienza del cliente</strong>: l&#8217;efficienza è fondamentale per migliorare l&#8217;esperienza del cliente. <em>L&#8217;augmented intelligence</em> rende i processi aziendali più rapidi ed efficienti, contribuendo a soddisfare le esigenze dei clienti in modo più efficace,</li>
<li><strong>Prevenzione di punti ciechi e bias cognitivi</strong>: <em>l&#8217;augmented Intelligence</em> offre una visione completa dei dati aziendali, prevenendo punti ciechi e bias cognitivi nelle decisioni aziendali. Questo porta a decisioni più informate e reattive.</li>
<li><strong>Previsione delle tendenze future</strong>: l&#8217;IA analizza dati aziendali, feedback dei clienti e tendenze sociali per prevedere le tendenze future, consentendo decisioni più intelligenti e orientate al futuro,</li>
<li><strong>Reti ad alta affidabilità</strong>: <em>l&#8217;augmented Intelligence</em> consente di creare reti ad alta affidabilità in cui i nuovi dipendenti possono assumersi responsabilità specifiche senza costante supervisione. Questo favorisce l&#8217;autonomia e la produttività, eliminando la necessità di sorveglianza eccessiva,</li>
<li><strong>Ricerca di soluzioni nudge in ambito organizzativo</strong>: <em>l&#8217;augmented intelligence</em>, combinando l&#8217;analisi avanzata dei dati con l&#8217;intuizione e la creatività umana, può identificare in modo efficiente e personalizzato le &#8220;spinte gentili&#8221; (nudge) per favorire comportamentali più efficaci e condivisi anche dai dipendenti. Questo potenziamento della ricerca consente di sviluppare strategie di influenzamento più mirate, migliorando la capacità di promuovere scelte positive e comportamenti desiderati nella società,</li>
<li><strong>Servizi personalizzati per i dipendenti</strong>: l&#8217;AI analizza il background e le preferenze dei dipendenti per creare esperienze lavorative personalizzate, aumentando la motivazione e l&#8217;impegno,</li>
<li><strong>Sicurezza informatica rigorosa</strong>: <em>l&#8217;augmented Intelligence</em> offre livelli di sicurezza informatica rigorosi per affrontare le minacce dei cyber-attacchi,</li>
<li><strong>Soluzioni organizzative semplici a problemi complessi</strong>: <em>l&#8217;augmented intelligence</em> automatizza la risoluzione di problemi comuni, consentendo ai dipendenti di concentrarsi su sfide più complesse e strategiche.</li>
</ol>
<p>La zona ibrida si allargherà senza dubbio a campi di applicazioni dalla sanità al business, con risultati non prevedibili ad oggi ma con un sicuro impatto sull’economia e sulla società in termini di relazioni tra i diversi agenti che da adesso in poi si confonderanno tra artificiali ibridi e umani.</p>
<p>Ci aspetta un futuro prossimo molto interessante.</p>
<p><em><strong>(Ha collaborato Francesco Gallucci, Vicepresidente e direttore scientifico di Ainem (Associazione Italiana Neuromarketing), docente di Neuromarketing per il Design presso il Politecnico di Milano)</strong></em></p>
</div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-1" data-row="script-row-unique-1" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-1"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-2"><div class="row single-top-padding single-bottom-padding exa-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell" ><div class="uncont no-block-padding col-custom-width" style=" max-width:804px;" ><div class="uncode_text_column" ></p>
<h5>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-grave-codifica-femmina-5473956/" target="_blank" rel="noopener">cottonbro studio</a></h5>
<p>
</div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-2" data-row="script-row-unique-2" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-2"));</script></div></div></div>
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			</item>
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		<title>Ambiente, microimpresa e valore artigiano. Le parole che usiamo per comunicare evocano significati profondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 06:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[valore artigiano]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[piccole imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le neuroscienze e la psicologia cognitiva ci aiutano a comprendere le reazioni profonde che scatenano in noi le parole</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-3"><div class="row col-no-gutter no-top-padding no-bottom-padding no-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-bottom pos-center align_center column_parent col-lg-12 no-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode-single-media  text-center"><div class="single-wrapper" style="max-width: 100%;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-105354" src="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/03/pexels-photo-724994.jpg" width="835" height="600" alt="" srcset="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/03/pexels-photo-724994.jpg 835w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/03/pexels-photo-724994-300x216.jpg 300w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2023/03/pexels-photo-724994-768x552.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></div>
					</div>
				</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-3" data-row="script-row-unique-3" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-3"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-4"><div class="row single-top-padding single-bottom-padding exa-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell" ><div class="uncont no-block-padding col-custom-width" style=" max-width:804px;" ><div class="uncode_text_column" ><p>Le parole e i concetti che usiamo per comunicare sono etichette semantiche che ci aiutano a delimitare e rendere più comprensibile ciò che desideriamo trasmettere. Spesso accade che tali etichette semantiche producano effetti sugli ascoltatori che superano di gran lunga ciò che intendevamo dire con effetti difficilmente prevedibili.</p>
<p>Anche le tre potenti parole che formano il titolo di questo articolo come “ambiente”, “microimpresa” e “valore artigiano”, pur essendo familiari e diffuse nell’ecosistema di Confartigianato, non sfuggono a questa regola semantica.</p>
<p>Proviamo a esplorarne alcuni dei meccanismi semantici che le rendono importanti.</p>
<p>Per farlo useremo il filtro delle neuroscienze e della psicologia cognitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="151">Parola-concetto</td>
<td width="491">Chiavi di interpretazione del significato</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">Ambiente</td>
<td width="491">Frame culturale, Genius Loci</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">Microimpresa</td>
<td width="491">Legame <strong><em>identitario</em></strong> e genetico con il territorio, velocità di adeguamento alle trasformazioni, capacità di cogliere le nuove domande di prodotti e di esperienze dei clienti</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">Valore artigiano</td>
<td width="491">Creatività, trasmissione della conoscenza e memoria</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le parole-concetto “micrompresa”, “ambiente” e “valore artigiano” presenti nel titolo dell’articolo svolgono una funzione rilevante quali <em>trigger</em> (stimolo), ovvero come attivatori di altri concetti ad essi collegati che si trovano nella nostra memoria di lungo periodo.</p>
<p>Questi trigger interni sono ambiti di significato che ognuno di noi definisce sulla base della propria esperienza e della propria cultura. La caratteristica principali dei trigger interni è che possono essere evocati quando la nostra percezione è interessata da un trigger esterno corrispondente. Basterà leggere la parola “microimpresa” in un documento, una email o ascoltarla in un seminario formativo, per richiamare quei concetti corrispondenti (trigger interni) che secondo noi in quel momento possono essere più utili a comprendere il progredire del ragionamento cui stiamo partecipando.</p>
<p>In questo articolo proponiamo alcuni di questi concetti esplicativi (trigger interni) associati ai trigger esterni e cecheremo di approfondirne gli impatti sul piano della costruzione del significato.</p>
<p>In particolare qui approfondiamo cosa si nasconde nella parola-concetto “microimpresa”.</p>
<p>Essa è legata a trigger interni quali “<em>legame identitario</em> e genetico” con il territorio, velocità di adeguamento alle trasformazioni, capacità di cogliere nuove domande di prodotti e servizi, ma soprattutto di “<em>esperienze</em>”. Ci soffermeremo su due di queste: <strong>identità ed esperienza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em><span class="font-435549">Cos’è l’identità?</span></em></h2>
<p>Quando parliamo di identità, in particolare quella del singolo essere umano, dobbiamo fare riferimento al concetto di <em>permanenza</em>, ovvero la combinazione di <strong><em>continuità di coscienza</em></strong> e <strong><em>memoria</em></strong>. Questo tipo di identità emerge nella nostra esperienza quotidiana, quando ci riferiamo a un soggetto specifico, com’è il territorio, che si caratterizza a livello neurologico in modo unitario e coerente in tutte le funzioni cerebrali coinvolte.</p>
<p>Secondo il neuroscienziato <em>Michael S. Gazzaniga</em>, quest’identità è costruita da una precisa funzione cerebrale localizzata nell’emisfero sinistro, che astrae e dà un senso soggettivo alle informazioni oggettive, casuali e disordinate, elaborate dall’emisfero destro.</p>
<p>Gazzaniga definisce tale funzione «interprete» e spiega come agisca sulle informazioni provenienti dal mondo esterno che dal resto del cervello e del corpo. Ad esempio, l’interprete può rilevare una periodicità in una sequenza di numeri che vediamo, ma anche spiegare perché ci sentiamo agitati, arrabbiati o perché abbiamo agito in un certo modo in una data situazione.</p>
<p>O anche cos’è che ci lega a un territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span class="font-435549"><em>Cos’è il territorio per il cervello umano</em></span></h2>
<p>Il territorio è una componente essenziale dei contenuti dell’identità, ma non si identifica con essa. Possiamo sentirci pienamente parte di un territorio, il nostro luogo natio o di adozione, ma ciò non basta ad esprimere in pieno il senso di appartenenza.</p>
<p>L’identità non si può esaurire nel luogo, né nel territorio, esiste anche quando è sradicata da un luogo, da un territorio preciso, anche se necessita di luogo e territorio per alimentarsi.</p>
<p>Questo spiega perché quando non esiste se ne ripropone la memoria. Si entra qui nel territorio dei ricordi, degli stereotipi e delle narrazioni ma anche degli aspetti peculiari dei luoghi, quelli che non cambiano mai e rimangono vivi nel tempo. Come il paesaggio o la tradizione artigiana. Entrambi possono essere considerati come asset di valore di un territorio, tanto quanto (se non di più) rispetto alle materie prime o alle tradizioni culturali.</p>
<p>Non è un caso che la convenzione europea parla di paesaggio come fondamento dell’identità.</p>
<p>Quindi, i territori vivono nelle nostre menti, sono luoghi di cui possiamo comprendere le componenti e definire le sfumature di appartenenza, ma non esauriscono la costruzione dell’identità. Perché?</p>
<p>Perché l’identità che possiamo osservare è evolutiva e dinamica, non statica, né tanto meno definibile una volta per tutte. Quando parliamo di identità, soprattutto quando ci riferiamo ad essa come legame costitutivo del valore artigiano, meglio parlare di identità consapevole.</p>
<p>La consapevolezza significa prestare attenzione in un modo peculiare: di proposito, nel momento presente e senza presunzione. Quindi, quando ci riferiamo all’identità di un territorio</p>
<p>Stiamo parlando della propria specificità e unicità, in una situazione dinamica di relazioni in cui si combinano orizzonti relativi, circoscritti e allargati, costituisce un potenziale fondamentale per la definizione di un nuovo modello di sviluppo. In tale prospettiva la consapevolezza del valore artigiano combina economia, innovazione tecnologica ma soprattutto la tradizione.</p>
</div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-4" data-row="script-row-unique-4" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-4"));</script></div></div></div>
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