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	<title>Franca Maino - Spirito Artigiano</title>
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	<description>Idee e testimonianze per un artigianato che trasforma l&#039;Italia</description>
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		<title>Coprogrammazione e coprogettazione per innovare il welfare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franca Maino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 05:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la pandemia, il settore del welfare rafforza la consapevolezza dell'importanza della collaborazione. Il 'Sesto Rapporto sul secondo welfare' esplora le pratiche collaborative e la loro capacità di trasformare le politiche sociali a livello locale, offrendo raccomandazioni per un cambiamento culturale e una governance collaborativa più efficace</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row style-color-jevc-bg row-container" id="row-unique-0"><div class="row col-no-gutter no-top-padding no-bottom-padding no-h-padding limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-bottom pos-center align_center column_parent col-lg-12 no-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode-single-media  text-center"><div class="single-wrapper" style="max-width: 49%;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-106612" src="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2024/01/copertina_agire-insieme.jpg" width="487" height="657" alt="" srcset="https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2024/01/copertina_agire-insieme.jpg 487w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2024/01/copertina_agire-insieme-222x300.jpg 222w, https://spiritoartigiano.it/wp-content/uploads/2024/01/copertina_agire-insieme-350x472.jpg 350w" sizes="(max-width: 487px) 100vw, 487px" /></div>
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<p>Dopo la pandemia nel settore del welfare si è affermata sempre più la consapevolezza dell’importanza di agire insieme: in un contesto di <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-1-6r/">policrisi</a> come quello attuale, contrassegnato da guerre, inflazione e cambiamenti climatici, è infatti fondamentale l’apporto di tutti gli attori che possono contribuire all’ideazione e implementazione di misure di contrasto alle diseguaglianze e a sostegno del benessere delle persone e delle comunità. Partendo da questo presupposto il <a href="https://www.secondowelfare.it/laboratorio/">Laboratorio Percorsi di secondo welfare</a> ha scelto di dedicare il proprio <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto-sw/">Rapporto biennale sul secondo welfare</a> &#8211; presentato a dicembre 2023 &#8211; alle pratiche collaborative, e in particolare agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione.</p>
<p>Il <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto-sw/sesto-rapporto-sul-secondo-welfare/">Sesto Rapporto sul secondo welfare</a>, intitolato <em>Agire insieme. Coprogettazione e coprogrammazione per cambiare il welfare</em>, rappresenta l’esito delle ricerche svolte dai <a href="https://www.secondowelfare.it/chi-siamo/">ricercatori e dalle ricercatrici</a> di Secondo Welfare, che hanno approfondito come le pratiche collaborative possano cambiare le politiche sociali, in particolare a livello locale. “<em>Agire insieme</em>” è suddiviso in tre parti che ruotano intorno a tre dimensioni tra loro fortemente correlate: conoscere, realizzare e ideare.</p>
<h4>Conoscere</h4>
<p>La prima parte del Sesto Rapporto descrive <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-1-6r/">il contesto di crisi multiple in cui ci troviamo</a> e offre una <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-2-6r/">panoramica della nascita e della diffusione della coprogettazione e della coprogrammazione</a> in Italia alla luce dei principali sviluppi normativi in materia. Oltre a una approfondita analisi della letteratura, questa sezione contiene i risultati di una ricerca che abbiamo condotto nel corso della prima parte del 2023 coinvolgendo esperti, professionisti e rappresentanti di enti pubblici, del Terzo Settore, delle parti sociali e del mondo delle imprese. Le pratiche collaborative sono state approfondite con metodi qualitativi quali interviste, focus group e analisi del contenuto. Grazie all’analisi empirica sono stati individuati diversi elementi che riguardano coprogettazione e coprogrammazione: gli aspetti definitori e le <em>visioni</em>; i <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-3-6r/">punti di forza e di debolezza</a>; i fattori facilitanti e ostacolanti; <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-4-6r/">le sfide e le opportunità</a> che le pratiche collaborative portano con sé.</p>
<h4><strong>Realizzare</strong></h4>
<p>Nella seconda parte del volume vengono analizzate alcune esperienze concrete di coprogettazione e coprogrammazione. Gli approfondimenti sono dedicati: alla relazione <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-5-6r/">tra welfare aziendale e coprogettazione</a>; al ruolo delle <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-6-6r/">Reti Territoriali di Conciliazione</a> che in Lombardia da anni promuovono iniziative e percorsi per favorire la conciliazione vita-lavoro grazie ad alleanze multiattore; al <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-7-6r/">programma Equilibri della Fondazione Compagnia di San Paolo</a>, lanciato in Piemonte per sostenere l’occupazione femminile e contrastare la povertà educativa; al <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-8-6r/">ruolo delle Fondazioni di comunità</a> nel facilitare le pratiche collaborative; a <a href="https://www.secondowelfare.it/rapporto/capitolo-9-6r/">Cambia Terra, progetto promosso da ActionAid Italia</a> nell’area dell’Arco Ionico per tutelare i diritti delle donne impiegate in agricoltura attraverso azioni di empowerment e coprogettazione di servizi.</p>
<h4><strong>Ideare</strong></h4>
<p>La complessità delle pratiche collaborative richiede a tutte le parti coinvolte di continuare a riflettere sugli strumenti della coprogettazione e della coprogrammazione anche alla luce del fatto che siamo immersi in una fase che fa ancora ampio ricorso a sperimentazioni e appare distante da un compiuto consolidamento. L’analisi empirica della prima parte del Rapporto e l’approfondimento di casi ed esperienze della seconda parte del volume hanno permesso di raccogliere spunti e riflessioni sui fattori che portano al successo o all&#8217;insuccesso delle pratiche collaborative. È infatti possibile &#8211; alla luce di solide evidenze di successo e impatto &#8211; individuare aree di miglioramento e investire ulteriormente su idee trasformative in grado di adattarsi ai diversi contesti di <em>policy</em>.</p>
<h4><strong>Le otto raccomandazioni proposte dal Rapporto</strong></h4>
<p>Sulla base di questi elementi il Rapporto propone otto raccomandazioni:</p>
<p>&#8211;      adottare pratiche collaborative significa spogliarsi dalle tradizionali logiche del modello competitivo e assumere una “postura” trasformativa superando la difesa dello <em>status quo</em>;</p>
<p>&#8211;      per affrontare problemi ecosociali complessi occorrono informazioni, conoscenze e competenze ma anche linee di metodo e indirizzi operativi tipici delle pratiche collaborative e basate sulla multidimensionalità dei fenomeni;</p>
<p>&#8211;      la decisione di ricorrere alla coprogettazione e alla coprogrammazione richiede consapevolezza del fatto che l’integrazione di risorse materiali e immateriali da parte di un ampio numero di soggetti è la soluzione più adeguata rispetto all’impiego di strumenti alternativi maggiormente orientati alla competizione;</p>
<p>&#8211;      è necessario dedicare tempo e spazio alla conoscenza reciproca e continuativa degli attori coinvolti ricorrendo a tecniche e strumenti che riconoscano il contributo di tutti e permettano di valorizzare al meglio le risorse di ciascun partner della rete;</p>
<p>&#8211;      l’impostazione della fase iniziale del ciclo di vita di una partnership è strategica per la costruzione di una relazione simmetrica tra i partner e rilevante per la strutturazione dell’intero percorso di programmazione, progettazione, attuazione e valutazione;</p>
<p>&#8211;      il <em>setting </em>e le regole per la presa delle decisioni sono aspetti essenziali per la riuscita delle pratiche collaborative;</p>
<p>&#8211;      scegliere di avviare una coprogrammazione è una scelta politica e quindi non è neutrale rispetto a come impiegare risorse pubbliche, scegliere gli obiettivi e i target, definire le procedure da seguire;</p>
<p>&#8211;      le dinamiche relazionali alla base delle pratiche collaborative &#8211; concordemente ritenute impegnative &#8211; chiamano in causa la necessità di affidarsi a figure professionali preparate e competenti in grado di facilitare e coordinare i processi collaborativi.</p>
<p>Per consolidare il ricorso alla coprogrammazione e alla coprogettazione e rafforzare l’efficacia e la legittimazione di questi istituti è quindi necessario favorire un cambiamento culturale che apra maggiormente alla collaborazione gli enti pubblici e del Terzo Settore, anche attraverso la definizione di modelli di governance collaborativa e con il supporto di figure professionali che favoriscano facilitazione e coordinamento. È inoltre necessario predisporre processi di confronto che riconoscano la multidimensionalità dei fenomeni e, di conseguenza, la cross-settorialità degli interventi, lavorando sulla visione politica e strategica e sviluppando competenze tecniche e attuative aggiornate. Infine i processi di coprogettazione e coprogrammazione, per essere sempre più solidi e condivisi, dovrebbero perseguire lo scopo non solo di proteggere dai rischi, ma anche di ampliare le opportunità per cittadine e cittadini, con una particolare attenzione ai più fragili, dando loro voce e potere attraverso la partecipazione ai processi decisionali e attuativi.</p>
<h6 class="p1"><span class="s1">© </span><span class="s2">2024</span> <span class="s2">Spirito Artigiano</span><span class="s1">. Tutti i diritti riservati. </span><b></b></h6>
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