
Nel multiforme comparto dell’Industria dei servizi una porzione importante è rappresentata dai cosiddetti “Servizi alla Persona”. Si tratta di quell’insieme di attività professionali rivolte direttamente al benessere, alla cura, all’assistenza, all’educazione e al miglioramento della qualità della vita. Uno spettro molto ampio di azioni riferite a situazioni molto diverse, lo vedremo più avanti, che intercettano in modo puntuale bisogni precisi, perfettamente definiti. Dai servizi di assistenza e cura a salute e benessere, dai servizi familiari e domestici ai servizi di educazione e formazione, dai servizi estetici e di cura della persona ai servizi culturali e ricreativi; queste attività concorrono ad integrare ciò che ciascuno di noi quotidianamente e individualmente produce per migliorare e prolungare la propria esistenza.
Per avere un’idea di quanto l’intervento dei servizi abbia migliorato la nostra longevità accenno al fatto che 100 anni fa, nel 1925, l’aspettativa di vita in Italia era, nella media tra uomini e donne, di 55 anni, oggi è di 84 anni.
«In un secolo abbiamo allungato il tempo della nostra esistenza di 30 anni»
In un secolo abbiamo allungato il tempo della nostra esistenza di 30 anni. Un miracolo potremmo dire, ebbene, il contributo più importante a questa straordinaria dilatazione del tempo della nostra vita è stato portato senza alcun dubbio dai servizi di cura e di assistenza alla persona, dai servizi sanitari, dai servizi di pulizia, dalle attività di educazione e formazione che hanno creato prima consapevolezza e poi senso di responsabilità.
Migliori condizioni igieniche e accesso all’acqua potabile, alimentazione più sicura, vaccinazioni, antibiotici e progressi della diagnostica e della medicina, l’abitudine a pulire e a sanificare gli ambienti. Distilliamo dalla grande famiglia dei servizi quelli sanitari che riguardano: la medicina preventiva e di cura, l’assistenza territoriale, la telemedicina e la telediagnostica, la pulizia degli ospedali, il controllo delle contaminazioni e la organizzazione di tutte informazioni utili.
Un network di attività che richiamano azioni semplici come il lavaggio delle mani, che riduce le infezioni gastrointestinali fino al 50% e le infezioni correlate all’assistenza fino al 40% e interventi più complessi come l’utilizzo di tecnologie evolute, dall’intelligenza artificiale alla robotica, alla elaborazione dei big data.
Tra le attività svolte degli ultimi anni, alla ricerca di un approccio più efficace alla cura e alla assistenza, ce ne sono alcune che meritano particolare attenzione. Abbiamo imparato per esempio che i servizi di sanificazione degli ambienti negli ospedali e di tutti i presidi sanitari possono ridurre drasticamente l’incidenza delle ICA (infezioni correlate all’assistenza). Uno studio dell’ECDC (European Center for Disease Control) ha stimato che il 5,7% dei pazienti contrae un’ ICA e che ogni anno sono oltre 4 milioni i pazienti in Europa che si ammalano con oltre 37.000 decessi.
«L’importanza della sanificazione per evitare che gli ospedali da luoghi di cura si trasformano nei luoghi del contagio e della malattia»
Gli ospedali da luoghi di cura si trasformano nei luoghi del contagio e della malattia. E’ dimostrato che ogni caso di infezione determina un prolungamento medio della degenza di 15 giorni ed un aumento di spesa variabile per paziente tra i 5 e i 50 mila Euro. L’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) riferisce che ogni 100 ricoverati nel mondo, 7 pazienti nei Paesi ad alto reddito e 15 nei Paesi a basso reddito acquisiscono almeno un’infezione durante la degenza ospedaliera. Incidenze che arrivano al 30% nei reparti di terapia intensiva.
A conferma di quanto la pulizia e la sanificazione siano cruciali, è stato rilevato che durante il periodo COVID, nel quale l’attenzione alle precauzioni igieniche è stata maggiore, i numeri riferiti alle infezioni e ai contagi si sono ridotti sensibilmente. I servizi di pulizia, dunque, i più elementari e meno complessi da erogare, hanno prodotto risultati eccellenti. Guardiamo allora al futuro e alle tecnologie emergenti con entusiasmo e con speranza non dimenticando di assolvere agli antichi bisogni, primo tra tutti quello di creare condizioni igieniche ottimali.
«I servizi alla persona richiedono professionalità riconosciute: competenze formate e aggiornate, insieme a una retribuzione adeguata al valore del lavoro svolto»
Ho detto all’inizio che i servizi alla persona sono l’insieme di attività professionali e in quanto tali richiedono l’affermazione di almeno due condizioni necessarie, che le prestazioni professionali siano retribuite adeguatamente e che la competenza rappresentata sia il risultato di un percorso formativo professionale adeguato, costantemente aggiornato.
Le organizzazioni di rappresentanza si muovono tutte in questa direzione. Il “futuro prossimo venturo” ci riserva sfide appassionanti e conquiste sorprendenti. Una evoluta logistica ospedaliera e farmaceutica ci consentirà di gestire gli approvvigionamenti complessi, a cui riferiscono migliaia di variabili in modo accurato e sicuro, l’Intelligenza Artificiale ci aiuterà a comunicare con pazienti afasici o con gravi compromissioni cognitive, ci permetterà di elaborare in tempo reale moli impressionanti di dati, a classificarli e a incrociarli con altre fonti, potremo conoscere delle varie malattie nel mondo le incidenze di ricorrenza, di recidiva, di reinfezione, ma anche dei successi di terapie sperimentali, di interventi chirurgici innovativi e di casi di guarigioni totali monitorati in tutto il pianeta e raccolti in banche dati accessibili alla scienza. La robotica ci consentirà di assistere i pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza, gli esoscheletri aiuteranno gli operatori sanitari a sollevare e spostare, ad eseguire riabilitazioni neurologiche o il recupero di deambulazione nei pazienti paraplegici. Una sensoristica indossabile ci consentirà poi di monitorare a distanza i parametri vitali di moltissimi pazienti, di prevenire rischi di caduta, di controllare lo stato del sonno, e di segnalare peggioramenti clinici, altri sensori statici potranno invece monitorare la salubrità degli ambienti e la qualità dell’aria.
Qualcuno afferma che curare non significa solo guarire da una malattia, significa anche accompagnare, ascoltare, riabilitare, prendersi cura. È proprio così e significa anche progettare una struttura ospedaliera o una casa di riposo o un qualunque presidio di residenza per la cura pensando a tutti i servizi che in quel luogo dovranno essere erogati nel modo più efficace ed efficiente e non dimenticando mai che la cura arriva al paziente proprio attraverso i servizi.
Non ringrazieremo mai abbastanza le centinaia di migliaia di operatori che con la loro competenza tutti giorni a tutte le ore rendono la nostra vita migliore. Una nuova teoria che si afferma nella cultura del progetto è quella della progettazione integrata, l’idea cioè che i servizi siano progettati insieme alla struttura, all’immobile, al “facility”. L’obbiettivo è che in fase di progettazione dell’immobile e della sua destinazione d’uso si prevedano tutte le possibili variabili funzionali e si predisponga la struttura all’integrazione di eventuali dispositivi e ad accogliere soluzioni di automazione e robotizzazione. Una rivoluzione metodologica, già sperimentata in altri ambiti, che porterà miglioramenti importanti sia in termini di efficienza e sicurezza ma anche e soprattutto di qualità dell’erogazione dei servizi.
I servizi sono l’infrastruttura invisibile del benessere: aumentano il comfort quotidiano e contribuiscono direttamente alla salute, alla sicurezza e alla longevità delle persone.
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Architetto di formazione, Toni D'Andrea è un esperto in strategia ed eventi internazionali, con un focus specifico sulla promozione e formazione nel settore dei servizi integrati. Attualmente ricopre il ruolo di CEO di ISSA PULIRE Network e Direttore regionale per ISSA EMEA. La sua carriera è caratterizzata da una consolidata attività di consulenza per organismi istituzionali e governativi, volta allo sviluppo e alla valorizzazione del comparto del cleaning professionale. È inoltre riconosciuto per il suo costante impegno nell'innovazione e nel networking globale a supporto dell'industria.
