Il 13 aprile 2025, sull’isola artificiale di Yumeshima, a Osaka, prenderà il via l’Esposizione Universale 2025, il cui tema sarà “Progettare la società del futuro per le nostre vite”. Un evento straordinario, che offrirà al mondo una visione delle sfide e delle opportunità che ci attendono.
Il Padiglione Italia, concepito dall’architetto Mario Cucinella, si fa portavoce di un messaggio di grande ispirazione: “L’Arte rigenera la vita”. Il progetto si configura come un luogo di incontro tra arte e cultura italiane, interpretate attraverso l’innovazione, la ricerca e le tecnologie all’avanguardia, con una particolare attenzione all’artigianato, inteso come quella straordinaria capacità di “pensare con le mani”. Senso del nostro Padiglione è infatti anche una riflessione sul valore del “saper fare”, fondamento della cultura artigiana italiana. Non un semplice atto manuale, ma un processo che trasforma il pensiero in forma, la materia in opere uniche, esteticamente impeccabili e funzionali. “Saper fare” quindi come connubio di tradizione e innovazione, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.
In questo contesto, il protocollo d’intesa firmato con il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, dà avvio a una significativa collaborazione tra il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka e una delle principali realtà che rappresentano l’eccellenza dell’artigianato italiano nel mondo. Un accordo strategico che non solo punta a valorizzare uno dei settori più dinamici dell’economia italiana, ma mira anche a sfruttare le opportunità offerte da Expo per intensificare i legami con il tessuto imprenditoriale giapponese, in linea con il rafforzamento dei legami bilaterali tra Italia e Giappone, elevati a Partenariato Strategico dal Presidente del Consiglio Meloni e dal Primo Ministro giapponese Kishida nel gennaio 2023.
Confartigianato, con il suo impegno nel promuovere l’eccellenza artigiana, la valorizzazione delle tradizioni locali e il sostegno all’innovazione, si conferma partner ideale per portare al pubblico internazionale di Expo Osaka la nostra “intelligenza artigiana”
Il protocollo d’intesa prevede infatti la partecipazione di artigiani e designer italiani a eventi di networking, workshop e mostre, con l’obiettivo di favorire l’ingresso delle nostre imprese nel mercato asiatico, creando un ponte culturale e commerciale tra l’artigianato italiano e quello giapponese: due tradizioni profondamente radicate nelle rispettive culture, ma allo stesso tempo caratterizzate da un forte spirito innovativo, soprattutto nei settori del design e della sostenibilità.
L’artigianato italiano è una risorsa strategica per il futuro, un settore che si sta evolvendo e che oggi spazia dalla ricerca sui nuovi materiali alle tecnologie più avanzate. Non è un caso che molti dei nostri artigiani siano pionieri nel campo dei materiali ecocompatibili e delle soluzioni per una produzione a basso impatto ambientale. In collaborazione con Confartigianato, presenteremo ad Expo 2025 un settore in continua trasformazione, capace di rispondere alle sfide di un mercato in rapido cambiamento. Racconteremo le storie di artigiani che, utilizzando tecnologie d’avanguardia, preservano il nostro patrimonio storico e culturale, e quelle di designer che, collaborando con gli artigiani, danno vita a nuovi prodotti in grado di affrontare le sfide del nostro tempo.
Parliamo di futuro perché un tema centrale che l’Italia e altri Paesi partecipanti dovranno affrontare durante il semestre di Expo è quello del coinvolgimento delle nuove generazioni
In Paesi come il nostro, ma anche in Giappone, la sfida di attrarre i giovani verso il settore manifatturiero di alta qualità rappresenta una priorità per i nostri sistemi educativi. In Italia, entro il 2028 si prevede un fabbisogno di quasi 300.000 nuovi lavoratori nei settori della moda, del design, dell’automotive e delle alte tecnologie.
Expo 2025 rappresenta un’occasione unica per avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato, presentandolo in modo moderno e affascinante. Un’opportunità per mostrare loro come questo settore sia sinonimo di creatività, innovazione, sostenibilità e della capacità di pensare sempre in modo originale.
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Mario Andrea Vattani
Commissario Generale per l’Italia a EXPO Osaka 2025 dall’8 agosto 2023, Mario Vattani dal 2021 è stato Ambasciatore d'Italia a Singapore, dove ha organizzato eventi promozionali economici e culturali come l’Italian Festival e la mostra di arte contemporanea italiana “The Grand Italian Vision” curata da Achille Bonito Oliva.
Nato in Francia il 7 luglio 1966, Vattani è entrato in diplomazia nel 1991, dopo la laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Roma “La Sapienza”.
È stato consigliere diplomatico del Ministro dell'Agricoltura dal 2001 al 2003 e del Sindaco di Roma dal 2008 al 2011.
Vattani ha prestato servizio negli Stati Uniti e in Egitto, in ambito economico e consolare, maturando poi una vasta esperienza in Giappone – a Tokyo, Osaka e Kyoto – con particolare attenzione alle relazioni economiche e culturali.
Capo dell’Ufficio Economico Commerciale dell’Ambasciata italiana a Tokyo dal 2004 al 2008, Vattani ha seguito la partecipazione italiana all’EXPO di Aichi nel 2005 ed è stato responsabile del grande evento di promozione integrata Primavera Italiana in Giappone.
Al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Vattani dal 2014 al 2021 è stato Coordinatore per l'UE-Asia Pacifico, occupandosi anche delle relazioni dell'Italia con organizzazioni regionali come l'Indian Ocean Rim Association (IORA), per la quale ha ricoperto il ruolo di National Focal Point, e con l’ASEAN.
Mario Vattani, che nel 2003 è stato selezionato per il programma ETP Japan dell'Unione Europea, parla giapponese ed è stato ricercatore presso l'Institute of Japanese Identity dell’Università Takushoku di Tokyo.
Nel 2017 il saggio di Mario Vattani “La Via del Sol Levante” è stato ufficialmente inserito nelle celebrazioni del 150mo anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone. Vattani ha inoltre pubblicato due romanzi con la casa editrice Mondadori, e il suo saggio "Svelare il Giappone" edito nel 2020 da Giunti, oggi alla quinta ristampa, ha vinto il Premio letterario "Antonio Semeria Sanremo" e il "Premio Umberto Agnelli" nel 2022.
Vattani ha collaborato con Il Foglio, Libero, Tempi e altre testate italiane, occupandosi di temi culturali e storici, soprattutto riguardo all’Asia.
È stato membro del Consiglio del sindacato dei diplomatici italiani (SNDMAE).
È sposato e ha due figli.