
L’associazionismo artigiano nello sviluppo sociale ed economico in Italia. Dalla storia al futuro di Roberta Gemmiti e Donatella Strangio, professoresse della Sapienza Università di Roma, è una nuova pubblicazione dei Quaderni della Fondazione Germozzi di Confartigianato. Gemmiti insegna Geografia economica e concentra le sue ricerche sui processi di sviluppo territoriale, sulle disuguaglianze socio-spaziali e sulle relazioni tra economia, ambiente e sostenibilità. Strangio è professoressa ordinaria di Storia economica e direttrice del Dipartimento di Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza. Le sue ricerche riguardano, tra gli altri temi, la storia delle istituzioni, della finanza pubblica, delle migrazioni e dello sviluppo economico di lungo periodo.
Il volume ricostruisce il ruolo della micro, piccola e media impresa italiana in un sistema economico che, contro molte previsioni, non ha cancellato il tessuto artigiano e cooperativo. Al contrario, proprio queste imprese hanno continuato a rappresentare una componente rilevante dei processi di innovazione, trasformazione e sviluppo dei territori.
Gemmiti e Strangio leggono questo modello attraverso la rete di relazioni che lega gli imprenditori alle comunità locali, alle istituzioni e alle organizzazioni di rappresentanza. L’analisi dedica particolare attenzione all’esperienza di Confartigianato e al ruolo dell’associazionismo come infrastruttura sociale ed economica capace di costruire fiducia, accompagnare le imprese e tenere insieme interessi individuali e dimensione collettiva.
Al centro del libro c’è il valore del capitalismo relazionale. La competitività delle piccole imprese non dipende soltanto da capitale, tecnologia e organizzazione produttiva, ma anche dalla qualità delle relazioni, dalla conoscenza dei territori e dalla capacità dei corpi intermedi di trasformare bisogni diffusi in rappresentanza, servizi e opportunità di sviluppo.
L’associazionismo artigiano nello sviluppo sociale ed economico in Italia propone così una lettura dell’impresa artigiana che supera la contrapposizione tra tradizione e modernità. In un’economia sempre più segnata da automazione, standardizzazione e processi decisionali centralizzati, le autrici riportano l’attenzione sul valore delle relazioni umane, della prossimità e delle politiche economiche radicate nei territori.
